Caso Yara Gambirasio: profilo psicologico di Massimo Bossetti
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L’omicidio di Yara Gambirasio
Siamo nel bergamasco e sono le 18:44 del 26 febbraio 2011 quando viene ritrovato il giovane corpo senza vita della tredicenne Yara Gambirasio, agonizzante su un prato, in seguito alla sua sparizione avvenuta il 26 novembre 2010.
Il relativo procedimento giudiziario, dopo le complesse modalità per l’individuazione dell’omicida, si è concluso il 12 ottobre 2018 con una definitiva condanna all’ergastolo di un unico colpevole: Massimo Giuseppe Bossetti.
Al momento del ritrovamento, sul corpo della ragazzina, vengono rilevati: numerosi colpi di spranga sul corpo, un trauma cranico, una profonda ferita al collo e alcune ferite da arma da taglio. Si è poi ipotizzato, nei mesi successivi, che la morte sia sopraggiunta a causa del freddo e dell’indebolimento dovuto alle lesioni.
Il 15 giugno 2014 venne arrestato Massimo Giuseppe Bossetti, un muratore di Mapello di 45 anni.
Era stato trovato, sugli indumenti intimi di Yara, il suo DNA e le telecamere di sorveglianza della strada della palestra, dove Yara fu avvistata per l’ultima volta prima della sua sparizione, avrebbero inoltre filmato il furgone Iveco di Bossetti.
Profilo psicologico di Massimo Bossetti
Fu lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Sant’Agostino di Milano, ad analizzare il profilo psicologico di Massimo Bossetti.
“Massimo Bossetti sembra un comune padre di famiglia”, è così che esordisce il Dott. Cucchi. Questa è una caratteristica che potrebbe essere collegato ad un tratto psicopatico, caratterizzato da un’ineffettività e ad una sorta di deafferentazione corpo-mente, nel quale il corpo non trasmette il vissuto alla mente.
Bossetti mostra una forte resistenza, rimane sempre pacato, adeguato, sembra non essere mai stressato dalla dimensione mediatica ed esistenziale del processo. Anche nelle foto è sempre rilassato e sorridente, impostato, come se nulla lo potesse toccare.
Narcisismo o incapacità di emozionarsi?
Psicopatico o solo riservato?
Dal materiale raccolto, Bossetti potrebbe appartenere a due categorie: alla categoria degli psicopatici o a quella dei sadici.
Sadismo
Nel sadismo la crudeltà provoca piacere. La maggior parte dei sadici è di sesso maschile. Egli si dimostra un abile manipolatore. Gli atti sadici non hanno nulla a che vedere con il sesso, l’intento primario è quello di infliggere sofferenza e prolungarla all’estremo.
Psicopatia
Lo psicopatico è un individuo in grado di provare piacere da atti atroci, pur riconoscendo le conseguenze dannose. Egli è incapace di provare rimorso.
Lo psicopatico è un predatore sociale completamente privo di coscienza e di sentimenti per gli altri. La personalità psicopatica è caratterizzata da impulsività, insensibilità e irresponsabilità.
Esso si caratterizza per una serie di fattori affettivi e comportamentali:
- Loquacità e fascino superficiale
- Senso grandioso del sé
- Bisogno di stimoli, con propensione alla noia
- Menzogna patologica
- Manipolatorietà
- Assenza di rimorso
- Affettività superficiale
- Deficit del controllo comportamentale
Analisi della Grafia
Sono stati molte le valutazioni psicologiche eseguite su Bossetti.
Per esempio, dalla sua grafia è emerso uno stato conflittuale tra il mondo dei pensieri e quello delle pulsioni interiori: vaga tra un mondo di fantasie e l’incapacità di gestire le proprie pulsioni istintuali, questo lo chiude in uno stato difficile di introspezione, caratterizzato da un notevole senso estetico esasperato che rasenta il vero narcisistico patologico. Ciò che ha colpito della sua scrittura è stata la grande confusione, la rappresenta un’inequivocabile oscurità mentale e di comportamento.
Conclusione del processo
Il 17 giugno 2017 la Corte d’Appello di Brescia confermò la sentenza di primo grado di giudizio, giudicando Bossetti colpevole e condannato all’ergastolo.
Il 12 ottobre 2018 la Corte di Cassazione conferma definitivamente la sua condanna.
Sitografia
In cover, primissimo piano di Massimo Bossetti via blastingnews.com

L’analisi della grafia si può considerare una prova scientifica?
Si, l’analisi grafologica puo essere considerata una prova scientifica