Stupratori seriali e vittime di stupro

Di Dr.ssa Marianna Ventre


Lo stupratore è un soggetto che commette violenza carnale su altri soggetti.  Lo stupro è “la conoscenza carnale di una persona in modo forzato e contro la sua volontà” . In presenza del suo stupratore la vittima non è consenziente o non si trova nella condizione di poter esprimere la propria volontà.

In Italia si è parlato di violenza carnale fino al 1966 quando con l’art. 609 bis si è cominciato a parlare di violenza sessuale.  La violenza sessuale nell’adulto è legata maggiormente alla criminalità suburbana. Statisticamente sia lo stupratore sia la vittima hanno meno di 25 anni; spesso lo stupratore è sposato, assume bevande alcoliche, assume sostanze come cannabis, crack, benzodiazepine e cocaina. In alcuni casi ci si trova di fronte ad un soggetto con insufficienza mentale. Analizzando la psicobiografia e il continuum existentiae dello stupratore, spesso vi sono state situazioni psicorelazionali come traumi, scene, abusi, vissute dallo stesso.

Tipologie di stupratori

Gli stupratori seriali, mettono in pratica la loro ossessione. I ricercatori hanno individuato 4 tipologie i cui inserirli:

  • Stupratore per “compensazione”: è un soggetto poco aggressivo con sentimenti di inadeguatezza. Il compensatore, non è un violento, è un uomo passivo, che stupra per sentirsi più uomo.  In questo caso, una reazione decisa della vittima può metterlo in fuga.
  • Stupratore per “rabbia”: Lo scopo principale di questo soggetto è “far male alle donne” per far pagare a tutto il genere femminile le ingiustizie, vere o presunte, che crede di aver ricevuto dalle donne della sua vita. È un aggressore piuttosto violento.
  • Stupratore per “potere”: lo stupro rappresenta uno degli strumenti migliori per manifestare la propria virilità e il dominio su di un’altra persona. La donna è ai suoi ordini e deve fare tutto quello che lui desidera.
  • Stupratore per “sadismo”: il fine sessuale di questo soggetto è quello di indurre dolore sia fisico che psicologico  alla vittima.

Vittime di stupro e conseguenze psicologiche

Generalmente le vittime di stupro sono nella maggior parte dei casi donne di media attrattiva, giovani, con precarietà di spostamento urbano (aspettano mezzi pubblici, abitano in luoghi isolati e periferici, seguono turni di lavoro pesanti ecc). Spesso le vittime vengono imbavagliate e denunade dal loro stupratore che, in alcuni casi, utilizza anche armi per aumentare il livello di controllo.

Purtroppo le vittime di stupro devono farsi carico delle frustrazioni dell’aggressore. Le aggressioni sessuali sono caratterizzate da rapporti orali attivi e passivi e violenza verbale. Le conseguenze sulla vittima, oltre all’identificazione con l’aggressore (sindrome abusato-abusatore), potrebbero essere:

  • DPTS (disturbo post traumatico da stress): insieme delle forti sofferenze psicologiche che conseguono ad un evento traumatico, catastrofico o violento.
  • Depressione reattiva: disturbo mentale strettamente legata ad un avvenimento doloroso caratterizzata da un’intensità e una durata sproporzionate rispetto alla norma
  • Disturbo delirante: caratterizzato da una forma di delirio cronico
  • Disturbo di personalità multipla: ne abbiamo parlato qui
  • RTS (Rape Trauma Sindrome): la vittima sperimenta una situazione di crisi con la conseguente manifestazione di sintomi somatici, psicologici e comportamentali.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *