Profiling

Serial killer e fenomeni paranormali – il caso di Herb Baumeister

Riuscire a coniugare due eventi diametralmente opposti come quelli relativi ai criminali seriali, categoria cui è possibile approcciarsi in maniera analitica, ed ai fenomeni paranormali, riguardanti invece una tipologia di situazioni difficilmente analizzabili in maniera oggettiva, è certamente complicato. Tuttavia per un più approfondito esame riguardo il paranormale è opportuno concentrarsi su due tipologie di eventi:

  • gli assassinii tutt’ora avvolti nel mistero, ovvero quei serial killer che nonostante i loro numerosi delitti rimangono sconosciuti poiché mai identificati e ricordati a posteriori grazie anche al soprannome di “Fantasma”, di solito antecedente il nome della cittá in cui il presunto killer ha agito (come quello di Texarkana),
  • quelle manifestazioni psicofisiche non spiegabili, poiché appunto paranormali.

Se nel primo caso di occulto c’è ben poco, al di là dello pseudonimo assegnato ad un criminale mai conosciuto, è nel secondo che è possibile addentrarsi nella “scomoda stanza” della parapsicologia.

Nonostante lo scetticismo possa talvolta far da padrone nell’affrontare argomenti soprannaturali e soprattutto nel raffrontarli con eventi empiricamente analizzabili, si prenderà in considerazione proprio la seconda tipologia di fenomeni, analizzando nello specifico oltre che la vita ed il profilo psicologico, anche la dimora dello spietato serial killer Herbert Richard Baumeister, la cui apparentemente normale vita fu caratterizzata da numerosi omicidi, e sembra non essere finita con la sua morte.

La nascita dello “strangolatore dell I-70”

Con una infanzia relativamente normale rispetto a quella di altri serial killer, i comportamenti asociali di Herbert Baumeister iniziarono durante la sua adolescenza. Non di rado il giovane fu infatti trovato a giocare con animali morti come dichiarato dai suoi parenti, e sempre in quegli anni gli fu diagnosticata una forma acuta di schizofrenia, ma tuttavia non fu sottoposto a nessun trattamento psichiatrico.

Baumeister ebbe l’esigenza di cambiare più volte lavoro e chiunque lo conoscesse sostenne che il suo comportamento con il passare del tempo divenisse sempre più bizzarro.

L’uomo si sposò nel 1971 e dal matrimonio ebbe tre figli, ma la sua vera pazzia non si tramutò in pura violenza fino agli inizi degli anni Novanta, quando gli investigatori di Indianapolis iniziarono ad indagare sulla sparizione di due omosessuali della cittá.

Gli inquirenti riuscirono ad arrivare a Herb grazie all’aiuto di un uomo che confessò alle forze dell’ordine di esser stato aggredito da un cliente abituale di un locale gay che in precedenza aveva ucciso un suo amico. Dopo aver fornito diversi dettagli circa l’aggressore, nel 1995 la polizia identificò Baumeister e cercò di perquisire la sua abitazione, poiché considerato uno dei sospettati nella sparizione dei giovani. Tuttavia ciò non fu possibile a causa delle opposizioni dell’uomo e di sua moglie che non consentirono l’ispezione dell’immobile.

Ma fu la stessa moglie che, spaventata dai suoi continui sbalzi d’umore e dopo aver sopportato per più di 15 anni lo strano comportamento del marito, permise alla polizia di effettuare il sopralluogo nell’abitazione.

L’ispezione della tenuta di 18 acri denominata Fox Hollow Farm avvenne durante una vacanza di Baumeister, e furono trovati i resti di undici uomini e poi di 5000 ossa. Una volta capito di esser stato scoperto, Herb fuggì in Ontario e si suicidò sparandosi in testa, dopo aver lasciato una nota dove imputava il suo estremo gesto ai suoi fallimenti matrimoniali ed economici. Anche in punto di morte e poco prima di uccidersi, l’uomo non confessò mai i suoi omicidi, portando con se i segreti riguardo numerose altre sparizioni di giovani mai ritrovati.

Profilo psicologico di Herb Baumeister

Prima di considerare l’aspetto più parapsicologico inerente la vita di Herb Baumeister, è opportuno riuscire a tracciare un excursus sul suo profilo psicologico. Come detto, la vita dell’uomo è stata per la maggiore una vita tranquilla, distante dalle travagliate infanzie presenti nelle biografie dei più efferati criminali. Proprio questa apparente ed iniziale tranquillità hanno permesso al Baumeister di riuscire gradualmente ad elaborare i propri piani lontano da ogni tipo di sospetto. La premeditazione, l’intelligenza dell’uomo, il suo crescente comportamento asociale e la sua totale mancanza di rimorso anche in punto di morte danno l’impressione di una personalità tendente alla psicopatia seppur alcuni tratti comportamentali dell’uomo siano riconducibili a sindromi maniaco-depressive, sia per le inumane uccisioni e sepolture sia a causa dei continui e repentini cambi di umore. Molto probabilmente la psicopatia di Herb Baumeister, come nella maggior parte de casi, sarebbe stata intrattabile ed inguaribile, poiché proprio a causa della violenza predatoria e rivolta verso estranei, la ricerca di soddisfazione del proprio egoismo sarebbe diventata sempre più grande.

La maledetta Fox Hollow Farm

Nonostante il passare degli anni ed il prezzo molto basso, la tenuta di Baumeister non fu acquistata mai da nessuno, complice anche il peso del passato che gravava sulle sue fondamenta. Furono infine Rob e Vicky Graves che, dopo averne demolito una buona parte per ristrutturarla, vi si trasferirono.

La vita della coppia procedeva normalmente ed i due erano soddisfatti del lavoro svolto all’interno della villa, fino a quando Vicky sperimentò qualcosa di inspiegabile: durante la normale routine di pulizie all’interno della casa il filo dell’aspiratore che la donna usava, venne ripetutamente staccato da qualcuno, seppur oltre a lei nell’abitazione non vi fosse nessuno. Turbata da questo episodio la donna riuscì comunque a scrollarsi di dosso questa costante sensazione di angoscia.

Poco tempo dopo suo marito Rob, impiegato in una concessionaria di automobili, offrì un appartamento della sua tenuta al collega Joe LeBlanc, al fine di evitare all’uomo gli estenuanti viaggi affrontati ogni mattina ed i conseguenti ritardi per recarsi al lavoro; nonostante Joe fosse a conoscenza della terribile reputazione della casa accettò, ma le sue esperienze paranormali all’interno della stessa non tardarono ad arrivare: l’uomo aveva enormi difficoltà nell’addormentarsi a causa di incubi ricorrenti, e quelle poche volte in cui lo faceva era costretto a svegliarsi di soprassalto in preda al panico urlando e sbattendo contro le porte di vetro della stanza che gli causarono numerose ferite. Da allora le cose inspiegabili iniziarono ad aumentare: gli strani avvistamenti nel bosco adiacente la tenuta da parte di Vicky e Joe, e le dichiarazioni di Rob che descrisse minuziosamente le anomalie succedute nella villa, come le porte che sbattevano frantumandosi da sole e le ombre che attraversavano le stanze, rendevano sempre più evidente che qualcosa all’interno della Fox Hollow non andava, e che oltre ai tre qualcun altro era presente.

Le continue turbe di Joe portarono l’uomo a credere che gli strani avvenimenti della tenuta dipendessero dal suo maledetto passato, ed un giorno questo trovò conferma quando durante una passeggiata il suo cane Fred dissotterrò dalla terra un femore umano, come confermato dalle seguenti analisi scientifiche.

Herb Baumeister era infatti solito strangolare le sue vittime, ed il ritrovamento delle ossa avvenne proprio ove un misterioso uomo dalla maglia rossa era solito apparire durante la notte come testimoniato dagli inquilini della tenuta.

Ma la maggiore conferma per Joe avvenne durante una sera: mentre svolgeva il suo consueto lavoro al computer, sentì un rumore metallico provenire oltre la sua stanza. Dopo essersi recato in cucina notò sul tavolo un coltello di acciaio, il che fu molto strano considerando che l’uomo sostenne di aver rimesso come sempre tutto al suo posto. Joe quindi si chiese se effettivamente qualcuno fosse mai stato accoltellato in quella cucina e, dopo aver staccato tutto ciò che avesse potuto provocare rumore in casa, prese il suo cellulare e decise di registrare per cercare di captare qualcosa. Dopo aver rivolto più volte delle domande, durante il riascolto della registrazione riuscì a sentire una flebile voce pronunciare le parole “The married one” (“la persona sposata”); ciò fece gelare il sangue a Joe poiché tutte le vittime accertate del Baumeister erano non sposate, quindi soltanto Herb avrebbe potuto dare quella risposta.

La Fox Hollow Farm venne visitata più volte da numerose squadre investigative del paranormale, alcune anche appartenenti a famosi programmi TV americani (come i Ghost Adventures nella nona puntata della nona stagione). La villa venne studiata da demonologici e parapsicologici e tutti dichiararono di aver percepito che nella casa non erano affatto da soli.

Conclusioni

La volontà di affrontare un argomento di difficile riscontro empirico, in confronto alle tematiche precedentemente analizzate, trova fondamento oltre che nella passione riguardo tali tipologie di argomento, anche in quelle che possiamo definire prove riportate più volte dai diversi sopralluoghi effettuati nella tenuta di Herb Baumeister e che discostano il citato caso, da potenziali e pericolose riduzioni semplicistiche e fantasiose; tuttavia sia le molteplici registrazioni EVP rinvenibili anche sul web, che le dichiarazioni di chi ha avuto a che fare con la villa del killer pongono degli interrogativi sull’intera vicenda.

Certo è che la storia del Baumeister e della sua tenuta hanno prodotto una serie di suggestioni ma risulta difficile semplicemente pensare, anche per i più scettici, che ognuna delle persone entrata in contatto con l’abitazione dell’uomo possa esser stata vittima di forme di condizionamento mentale derivanti dalla fama dell’immobile, o che il materiale audio e video repertato durante le ispezioni siano il risultato di continui processi di pareidolia e/o apofonia (tendenza ad interpretare dei suoni o delle immagini casuali come qualcosa di noto), seppur nella maggioranza dei casi è certamente la percezione umana ad entrare in azione con i suoi artefatti tendenti a riconoscere come elementi familiari anche le situazioni più casuali.

Resta la difficoltà di addentrarsi nell’intero universo della parapsicologia seppur occorra comunque tener conto degli studi scientifici effettuati da coloro che per primi si avvicinarono a questo ambito; d’altra parte ci si potrebbe approcciare invece a quelle che sono le influenze della mente umana riguardo a particolari condizioni e situazioni, come la credenza o meno che taluni serial killer abbiano lasciato un’impronta talmente indelebile da non poter essere cancellata neppure dopo la loro morte, e il segno vivido del killer di Indianapolis e delle sue vittime, molte delle quali mai ritrovate, rimane ancora oggi presente.


In cover, ritratto di  Herb Baumeister via allthatsinteresting.com

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Pasquale Castronuovo

Criminologo e sociologo forense esperto in criminogenesi e criminal profiling. La sua preparazione, oltre che dalla passione nel lavoro svolto, è attestata dal sostenimento dei diversi corsi di alta formazione inerenti la psicodiagnostica infantile e la prevenzione del crimine. Tra i casi giunti all’attenzione della cronaca giudiziaria, trattati direttamente tramite visione degli atti originali, vi sono la strage di Erba ed il caso di Chico Forti.

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