Comportamento antisociale e ragionamento criminale

Chi è una persona antisociale?

Il disturbo antisociale fa parte della categoria dei disturbi della personalità e può avere molte forme. In genere, il comportamento di una persona antisociale si articola in un atteggiamento di disprezzo verso gli altri e verso le cose, in un’inosservanza continua e violazione di diritti delle persone, ma può avere anche comportamenti ostili e basati su aggressioni fisiche.

Vi sono casi in cui l’antisocialità comincia a comparire fin dall’infanzia o dall’adolescenza, mentre in altri casi questa insorge in tempi successivi. In infanzia l’antisocialità si manifesta con piccoli furti, ma anche scontri con l’autorità. In alcuni casi, specialmente nel caso di adolescenti, è possibile che queste persone facciano uso di sostanze stupefacenti.

Il comportamento antisociale

Il comportamento antisociale non permette alle persone di prendersi le proprie responsabilità. Ciò si traduce in un’instabilità a livello occupazionale, ma anche nelle relazioni affettive. La mancanza di rispetto per i sentimenti altrui o per il dovere in generale è tale da impedire di fatto un lavoro oppure una relazione. Uno dei principali elementi caratteristici dell’antisociale è la mancanza di senso di colpa per le azioni deplorevoli commesse, nonché l’assenza di rimorso. L’andare a danneggiare l’altro, con parole o azioni, non inficia affatto sul possibile rimorso dell’antisociale. Potremmo definire l’antisociale come un irresponsabile sotto tutti i punti di vista. Si tratta di un fenomeno che ha più incidenza nei maschi rispetto alle femmine. L’incidenza è, infatti, di circa il 3% dei maschi e 1% delle femmine.

Cause e fattori di rischio dell’antisocialità

Non sono note in letteratura le cause che possono portare al disturbo antisociale di personalità. Vi sono, però, dei fattori di rischio, genetici e non solo, che potrebbero portare un soggetto a sviluppare problematiche di questo tipo. È possibile che a incidere vi sia uno stile educativo non particolarmente consono, un ambiente invalidante, oltre a cause genetiche e temperamentali. Alcuni studiosi pensano, inoltre, che il disturbo da deficit di attenzione e iperattività potrebbe contribuire a soffrire di tale tipo di problematica.

Possedere un ragionamento criminale, con valori e condizioni di tipo autodistruttivo, può essere senza dubbio un fattore di rischio. A ciò si vanno ad aggiungere frequentazioni antisociali, bassi livelli di svago in casi di attività prosociali, atteggiamento positivo verso l’uso di alcool e droghe, nonché abuso delle stesse.

Le persone che soffrono di atteggiamento antisociale possono beneficiare di una terapia cognitivo comportamentale, volta ad aiutare il paziente a capire come sia davvero lui l’artefice dei propri problemi e fargli, inoltre, comprendere come la sua visione distorta della realtà gli possa provocare delle sofferenze.

 

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Miolì Chiung

Mi chiamo Miolì Chiung e sono una psicoterapeuta esperta in psicologia giuridica e criminologia. Da sempre, per lavoro e per passione, sono affascinata dalla psicologia criminale e dall’analisi della mente umana. Mi occupo di minori e famiglia e,da questo particolare osservatorio, amo analizzare le sfumature familiari di alcuni crimini.

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