Ricardo Lopez – diario di uno stalker
Esistono criminali le cui biografie sembrano essere uscite da veri e propri film dell’orrore. È il caso ad esempio del “Macellaio di Plainfield”, Ed Gein, o di Leonarda Cianciulli la serial killer italiana che utilizzava i cadaveri delle proprie vittime nella fabbricazione di sapone. Casi purtroppo reali, consegnati ai posteri della criminalità e approcciati dai diversi ambiti della psicologia che dimostrano ancora una volta, quanto gli individui possano essere disturbati mentalmente.
Il caso di oggi non è sicuramente da meno.
Questa è infatti la storia di colui che viene ricordato come lo stalker più efferato mai esistito.
Questa è la storia di Ricardo Lopez.
La vita di Ricardo
Ricardo Lopez è un americano di origini uruguaiane nato il 14 gennaio 1975. Affetto dalla Sindrome di Klinefelter, diagnosticatali da bambino (una malattia genetica le cui principali conseguenze sono l’ipogonadismo e uno sviluppo sessuale inadeguato), trascorse i primi anni di vita in Georgia.
La malattia ebbe un effetto fortemente impattante sulla vita del ragazzo che si dimostrò fin da piccolo totalmente impacciato ed insicuro nel rapporto con gli altri. Ma nonostante i numerosi problemi che lo affliggevano, Ricardo riuscì con il tempo a trovare la forza di superare tali ostacoli iniziando a coltivare sia amicizie che passioni, superando di fatti la timidezza che lo aveva tormentato fin dall’infanzia. Iniziò anche a frequentare un’accademia d’arte del suo paese, poiché il suo desiderio più grande era proprio quello di divenire un’artista.
Tuttavia, seppur il ragazzo si fosse sforzato di dimostrarsi una persona normale con gli altri, il rapporto con le ragazze non cambiò mai nella sua vita; egli infatti possedeva solo amicizie maschili e l’unica donna con cui aveva rapporti era la madre.
Agli inizi degli anni ’90 si trasferì con il fratello per lavorare in un’azienda di disinfestazione, ma tale trasferimento fece perdere al ragazzo ogni contatto con la madre, sancendo di fatti l’inizio del periodo più oscuro nella sua vita.
All’età di 18 anni Ricardo diventò un asociale, si allontanò da tutto e da tutti e andò a vivere da solo. È proprio in questo periodo che il ragazzo inizia a scrivere un diario, dove racconta le sue utopiche ambizioni e in cui esprime anche la sua bassa autostima: egli non perde infatti occasione per insultarsi da solo e descriversi come uno scarto della società. Inoltre era solito scrivere frasi in cui esprimeva tutta la sua frustrazione sessuale e sviluppò anche forme di autolesionismo come l’abitudine di praticarsi fori sulle gambe con delle siringhe.
Ma il fulcro della storia si raggiunge nel luglio del 1993, quando inizia la sua ossessione per la cantante islandese Björk. Tale tormento fu inizialmente superato solo grazie all’aiuto del fratello che, preoccupato dalla visione della camera del ragazzo completamente tappezzata di canzoni e foto della cantante, lo convinse ad effettuare sedute da uno psicologo.
Tuttavia questi aiuti non cambiarono molto la vita di Ricardo: oltre a mandare continuamente lettere alla cantante, egli si convinse che l’unico modo che avrebbe avuto per conoscerla e coronare il suo sogno fosse quello di diventare presentatore degli MTV Music Awards.
Il cambiamento e il video-diario
Solo tre anni dopo qualcosa cambia però nella vita di Björk e di conseguenza anche in quella di Ricardo. All’inizio del 1996 infatti la cantante inizia una relazione con il dj inglese Goldie; questo verrà assunto da Ricardo come un vero e proprio tradimento, che lo porterà ad impazzire di rabbia e a mostrare la parte più malvagia di sé.
La testimonianza incredibile di questa storia oltre che dal diario, arriva direttamente dai video che il ragazzo registrava. Il 14 gennaio 1996, giorno del suo ventunesimo compleanno, egli comprò infatti una videocamera iniziando il suo famoso video-diario le cui registrazioni sono ancora oggi presenti quasi tutte in rete.
Nei filmati egli compare sempre nudo e, oltre ad offendersi, descrive ogni suo pensiero riguardo il mondo e la società.
In questi video si vede la mente di Ricardo che inizia lentamente a deteriorarsi e non perde occasione per insultare la vita della cantante e del suo compagno.
Sarà proprio in questo momento che il ragazzo darà inizio alla sua vendetta, cominciando a fabbricare un libro-bomba contenente acido solforico da spedirle per ucciderla o sfigurarla al momento dell’apertura. Ricardo ammetterà infatti nei video di voler diventare, nel bene e nel male, l’uomo più importante nella vita di Björk.
L’ultimo video
Una volta ultimato il pacco-bomba il 12 settembre 1996, Ricardo spedisce il dispositivo camuffato da libro alla residenza della cantante a Londra spacciandolo per un regalo da parte di un’agenzia turistica. Lo stesso giorno egli si riprende con la videocamera mentre si rasa la testa e si dipinge il volto di rosso e verde e, mentre di sottofondo al video si può udire la canzone “I rembere you” di Björk, Ricardo si siede sul divano impugnando una pistola calibro 38 mm e si spara alla testa.
Il suo cadavere verrà ritrovato soltanto il 16 settembre quando un operaio della manutenzione segnalò un odore molto forte provenire dalla camera del ragazzo. Dopo aver analizzato l’ultimo filmato i poliziotti riuscirono ad allertare gli artificieri di Londra che intercettarono il pacco in un ufficio postale e lo fecero detonare senza molte complicazioni.
Le 18 ore di filmato registrato ed il diario di 800 pagine furono sequestrati dall’FBI.
Profilo psicologico
Non è sicuramente facile riuscire a tracciare un corretto profilo psicologico di una personalità profondamente disturbata come quella del Lopez, ma alla luce della complessità derivante altresì dalla catalogazione degli stalker occorre partire da alcune considerazioni.
Innanzitutto proprio la figura dello stalker (i c.d. “Inseguitori assillanti”) non può riferirsi ad un preciso gruppo omogeneo, ma anzi racchiude al suo interno diversi sottotipi. Nella fattispecie possiamo intuire come il desiderio di vendetta messo in atto da Ricardo, sia conseguenza di quello che lui considera essere un torto subito (la nascita della relazione tra Björk ed il dj Goldie); siamo di fronte dunque ad una tipologia di stalker molto pericolosa definita “il risentito”. Le azioni messe in atto da tale tipo di soggetto risultano legate ad una scarsa analisi della realtà, questo perché il risentimento posseduto dallo stalker nei confronti della vittima, permette di assumere i propri comportamenti deviati come giusti. Non si può tuttavia neppure escludere che le azioni dell’uomo fossero guidate dalla ricerca di una relazione o di attenzioni da parte della cantante, che date le sue fattezze da bambina e grazie alla sua voce angelica, veniva vista da Ricardo come una specie di figlia da proteggere (uno stalker che cerca di risolvere la propria mancanza di affetto e che si lega indissolubilmente ad una persona possedente talune caratteristiche ritenute vicine al “partner o amico ideale” viene denominato “il bisognoso d’affetto”).
Conclusioni
In ultima analisi Ricardo Lopez era sicuramente un individuo possedente un disturbo della personalità oltre che uno stalker: le sue manie di grandiosità, il mentire patologico in particolare modo a suo fratello, lo scarso controllo del proprio comportamento ed il diffuso e generale comportamento antisociale rilevano la presenza di una psicopatia nel ragazzo che iniziò a maturare dopo il distacco dalla madre.
