Psicologia

Stalking: le caratteristiche degli stalker e delle loro vittime

Con il termine stalking ci riferiamo ad una forma di aggressione ripetitiva, indesiderata e distruttiva che irrompe nella vita di un individuo, causando gravi conseguenze fisiche e psicologiche. Questa forma di aggressione viene messa in atto da un individuo definito persecutore.

Questa forma di aggressione viene detta anche “sindrome da molestatore assillante”, nella quale abbiamo la presenza di alcune componenti: la vittima, il persecutore ed il controllo da parte di quest’ultimo.

Caratteristiche dello stalker

Nonostante non ci sia un quadro psicopatologico specifico rispetto allo stalker, il soggetto ha evidentemente una problematica nell’area affettiva-emotiva.

Nel 1995 Harmon, Rosner e Owens definirono due stili di attaccamento degli stalker: l’attaccamento affettivo-amoroso e l’attaccamento persecutorio-irato.

Mullen, Pathè e altri (1999) proposero una classificazione multiassiale degli stalkers, basandosi su un campione di 168 valutazioni cliniche di casi di stalking:

Asse I: tipologia di molestatore collegata alla motivazione e al contesto.

Asse II: rapporto stalker – vittima;

Asse III: molestatori affetti da disturbi psichiatrici: stalkers psicotici e stalkers non psicotici.

Basandosi sul primo asse gli autori distinguono cinque tipi di molestatori, che può essere individuato in 3 grandi categorie:

  • Nevrotico: stalker risentito, rifiutato. Esso è caratterizzato da una modalità ossessiva di perfezionismo e di controllo interpersonale. Vi è inoltre la presenza di inadeguatezza e d’ansia da separazione, infatti il soggetto non riesce ad accettare un rifiuto.
  • Narcisistico: stalker predatore e ricercatore di intimità che possiede fascino superficiale e abili qualità manipolative.
  • Psicotico: caratterizzato da comportamenti disorganizzati, tendenze al delirio e alle allucinazioni.

In particolare:

  • I rifiutati sono coloro che in seguito alla conclusione di una relazione sentimentale attuano comportamenti atti alla riconciliazione. La vittima è generalmente l’ex partner. Oliverio Ferraris (1999) afferma che in questo caso la persecuzione messa in atto è la continuazione della relazione, la cui interruzione è stata percepita come troppo minacciosa. La maggior parte dei rifiutati ha disturbi di personalità, soprattutto tratti narcisisti e antisociali.
  • I cercatori di intimità sono persone che vogliono stabilire una relazione intima con uno sconosciuto o conoscente. La relazione che desiderano instaurare dovrebbe andare a colmare la solitudine e la mancanza di una relazione stabile con un’altra persona.
  • I rancorosi sono coloro che rispondono ad una presunta offesa, attraverso la vendetta e la rivendicazione delle proprie ragioni.
  • I predatori vogliono raggiungere appagamento sessuale e il controllo mediante lo stalking, il cui scopo è sempre quello di avere un rapporto sessuale con la vittima (bambini o adulti, in particolare donne). La maggior parte dei soggetti appartenenti a tale categoria sono di sesso maschile, spesso affetti da parafilie (pedofilia, esibizionismo, feticismo). Sono carenti rispetto le abilità sociali di base e non sono in grado di recepire e interpretare in modo corretto i segnali comunicativi.
  • Gli incompetenti sono quelli che vorrebbero corteggiare un possibile partner, ma data la loro ignoranza per i rituali del corteggiamento, adottano metodi controproducenti come oppressione e arroganza.

Analizzando e integrando tutti e tre gli assi è possibile tentare di prevedere la durata dello stalking, la natura dei comportamenti, il rischio di minacce e di violenze. Di conseguenza è possibile identificarne la risposta e la strategia di gestione.

Spesso gli stalkers hanno fantasie ossessive di amore, rabbia o vendetta nei confronti delle loro vittime. I meccanismi mentali più utilizzati sono i seguenti:

  • Idealizzazione: pensieri sull’essere amato dalla vittima o amarla, o sull’essere ammirato dalla vittima o ammirarla;
  • Rispecchiare: essere esattamente come la vittima;
  • Gemellanza: fare da complemento alla vittima, integrarsi con essa;
  • Fusione: condividere il destino con la vittima.

Inoltre, in un articolo pubblicato sul Journal of Criminal Justice (Patton, Nobles, Fox, 2010) emerse inoltre che l’attaccamento insicuro-ambivalente-ansioso era significativamente associato a comportamenti di stalking.

Caratteristiche della vittima

La vittima manifesta sensazioni ed emozioni intense, che vanno da un iniziale stato di allerta e di stress psicologico a intensi e pervasivi vissuti di preoccupazione.

Gargiullo e Damiani (2008) tra le vittime di stalking hanno riscontrato prevalentemente le seguenti patologie: disturbo post-traumatico da stress, somatizzazioni, avversione sessuale e vaginismo.

Dal punto di vista psicologico ed emozionale i sintomi più comunemente riportati sono: paura, ansia, rabbia, sensi di colpa, vergogna, disturbi del sonno, reazioni depressive con sensazioni di impotenza, disperazione, paura e comparsa di ideazione suicidaria. Sul piano della salute fisica si riscontrano invece disturbi dell’appetito, abuso di alcool, insonnia, nausea e aumento nel consumo di sigarette.

Tuttavia, è bene sottolineare che non sempre le vittime di stalking sviluppano un disturbo psichiatrico.

Qualche dato statistico

La violenza di genere è purtroppo un fenomeno sempre più in espansione. In Italia, nel 2013, 128 donne sono state uccise: nell’83% dei casi il delitto è avvenuto tra le mura domestiche; ma molte altre sono le donne che hanno subito violenze di tipo fisico, sessuale e psicologico. Infatti, da una ricerca condotta dall’Unione Europea (ViolenceAgainstWomen, 2014) emerge che in Italia il 19% delle donne ha subito violenze fisiche o sessuali, il 38% ha subito abusi psicologici e il 9% stalking (quasi sempre dai loro ex partners). Inoltre, il 62% dei maltrattamenti sulle donne sono avvenuti in presenza dei figli (Istat 2008).


Fonti:

http://www.stateofmind.it/tag/stalking/
http://www.igorvitale.org/2017/09/04/5-tipi-stalker-nella-classificazione-mullen/
http://www.igorvitale.org/2016/05/17/come-riconoscere-uno-stalker-il-profilo-psicologico-e-comportamentale/
• In cover: una donna pedinata da uno stalker via laforzadelledonne.blog

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Valentina Accomando

Mi chiamo Accomando Valentina e sono una Dott.ssa in Psicologia clinica e della Salute, laureata con il massimo dei voti presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ho inoltre un master in psicologia giuridica conseguito presso LR Psicologia di Milano. I miei interessi vertono da sempre verso l’ambito clinico e criminologico.

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