Cronaca

Il femminicidio come fenomeno sociale da combattere

Sebbene riguardi un qualcosa che esiste da tempo, la parola femminicidio è entrata nel nostro linguaggio quotidiano soltanto poco tempo fa. La prima citazione nella sua accezione moderna è datata, infatti, 1992.

Femminicidio: cosa significa

Quando si parla di femminicidio, si considera l’uccisione di una donna o di una ragazza. A ciò, quindi, si vanno a collegare tutti i numerosissimi casi di violenza nei confronti del genere femminile, da parte di quello maschile.

Basta sfogliare un giornale per imbatterci in casi di cronaca di questo tipo. Donne picchiate, poi uccise, barbaramente fatte a pezzi e molto altro ancora.

Il femminicidio in Italia

Soltanto pochi giorni fa, ha fatto scalpore il caso della strage di Latina, ad opera del carabiniere Luigi Capasso, che ha ucciso le sue figlie e picchiato selvaggiamente la ex compagna. Ma questo è solo una pagina, purtroppo, delle innumerevoli storie che riguardano la nostra cronaca.

Soltanto nell’anno solare 2017, sono state 114 le donne che hanno perso la vita in Italia in questo modo. Scendendo più nel dettaglio, è facile pensare al triste bilancio di donne assassinate in procinto di diventare madre, con la conseguente morte dei feti che esse portavano in grembo.

Quando hanno la fortuna di non essere uccise, queste donne subiscono lo stesso trattamenti che fanno rabbrividire. Ovunque possiamo leggere di donne picchiate, aggredite, perseguitate (basti pensare ai numerosi casi di stalking), sfregiate con l’acido, accoltellate, bruciate. Quasi in tutti i casi, queste donne sono vittime delle persone che dicevano di amarle. Sono mariti, fidanzati, ex compagni, magari che non si rassegnano ad una storia finita.

Le vittime del femminicidio hanno, in genere, un’età che va dai 18 ai 30 anni. L’età del carnefice, invece, è spesso in una fascia che va dai 31 ai 40 anni. Si tratta sempre, quindi, di persone piuttosto giovani, da entrambe le parti.

Quando nasce il femminicidio?

Spesso i brutali assassinii avvengono nell’ambito di rapporti matrimoniali o di convivenza. Il dato che emerge da numerose ricerche, vede la Lombardia godere del tragico primato del più alto numero di femminicidi in Italia. Un fenomeno che fa particolarmente riflettere è anche l’alto numero di baby femminicidio, ovvero uccisioni che vedono come vittime proprio le adolescenti, magari da parte di fidanzatini o amichetti.

Purtroppo, molte donne sono costrette a vivere nella paura costante, dopo la fine di una relazione d’amore o dopo un grave litigio all’interno della stessa. A volte, come nel caso della sopracitata strage di Latina, a farne le spese sono anche i figli. Per fortuna, molte leggi sono state varate a tutela di queste persone e dei figli delle vittime, tra cui anche la sospensione della successione.

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Miolì Chiung

Mi chiamo Miolì Chiung e sono una psicoterapeuta esperta in psicologia giuridica e criminologia. Da sempre, per lavoro e per passione, sono affascinata dalla psicologia criminale e dall’analisi della mente umana. Mi occupo di minori e famiglia e,da questo particolare osservatorio, amo analizzare le sfumature familiari di alcuni crimini.

2 pensieri riguardo “Il femminicidio come fenomeno sociale da combattere

  • Buongiorno,
    la maggior parte degli assassini sono soggetti caucasici di nazionalità italiana.

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    • mm Miolì Chiung

      Buonasera, il fenomeno va valutato più ad ampio raggio e non solo prendendo in considerazione solo il territorio italiano. Nel mondo sono state circa 89.000 le donne e le ragazze uccise intenzionalmente nel 2022, secondo quanto scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine (UNODC) e l’UN Women, nel rapporto presentato il 22 novembre, intitolato “Gender-Related Killings of Women and Girls (Femicide/Feminicide)”. Il 55% di tutti gli omicidi è stato commesso da partner o familiari. In Italia il fatto nella maggior parte siano uomini caucasici è dettato dal fatto che la nostra popolazione è composta da una prevalenza di uomini caucasici. Il femminicidio non è una questione di etnia.

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