Cronaca

Carabiniere uccide le figlie e aggredisce la moglie, poi si suicida

Ennesima tragedia familiare: un carabiniere uccide le figlie dopo aver aggredito la moglie. È successo a Cisterna Latina.

Luigi Capasso, questo il nome del carabiniere di 44 anni, Luigi Capasso, ha ferito gravemente la moglie e ucciso le due figlie, dopo averle prese come ostaggio per diverse ore. Successivamente, si è tolto la vita anche lui.

La moglie è attualmente ricoverata in condizioni piuttosto gravi. Non è certo il primo e, purtroppo, non sarà l’ultimo degli orrori familiari che compare sui fatti di cronaca. Come spesso accade in questi casi, l’uomo aveva già dato qualche “avvisaglia” della sua insofferenza. Da mesi in caserma, era stato sottoposto ad un provvedimento disciplinare con tanto di sospensione, a causa di una presunta truffa all’assicurazione.

Le dichiarazioni rilasciate alla stampa da parte dell’avvocato della signora Gargiulo, moglie di Capasso, parlano di situazione molto tesa all’interno della coppia e di ripetute aggressioni che l’uomo avrebbe fatto alla donna. Non solo in privato, ma anche sul luogo di lavoro, davanti ai colleghi testimoni del fatto. In passato, inoltre l’aveva aggredita anche davanti alle bambine.

«Le bambine erano terrorizzate dal padre», rivela l’avvocato Belli ad Adnkronos. I due erano separati da settembre e lui era andato via di casa. Da allora, la donna ha sempre rifiutato tutti i numerosi incontri che lui le aveva proposto.

La Gargiulo è stata sempre molto prudente, ma ciò non le ha evitato l’aggressione, avvenuta questa mattina proprio sotto casa. «È stato mio marito», ha detto ai vicini che si sono avvicinati per soccorrerla.

Il comportamento prudente della donna mette in risalto come, purtroppo, questa tragedia fosse impossibile da evitare. Cos’altro poteva fare la signora Gargiulo, più di non rispondere al marito e tenere un comportamento prudente? Non poteva certo evitare di uscire di casa per sempre e vivere nella paura!

È probabile, in ogni caso, che Capasso avesse intenzione di compiere questa orribile tragedia già da giorni. «Non dire mai a me non accadrà, tutto capita anche quello che non avresti mai immaginato». Questa l’ultima frase che il carabiniere di origini napoletane ha pubblicato sul proprio profilo Facebook appena qualche giorno fa. A che cosa si riferiva esattamente l’uomo? Cosa potrebbe essere ciò che non avrebbe mai immaginato ma che, invece, gli sarebbe capitato? È possibile che in questa semplice frase fatta ci sia una “confessione” rilasciata ancora prima di commettere l’orribile atto?

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Miolì Chiung

Mi chiamo Miolì Chiung e sono una psicoterapeuta esperta in psicologia giuridica e criminologia. Da sempre, per lavoro e per passione, sono affascinata dalla psicologia criminale e dall’analisi della mente umana. Mi occupo di minori e famiglia e,da questo particolare osservatorio, amo analizzare le sfumature familiari di alcuni crimini.

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