Serial killer e satanismo
Di Dottor Pasquale Castronuovo
Nonostante le origini storiche del satanismo siano ricollegabili direttamente ad un periodo antecedente alla nascita di Gesù Cristo, molti studiosi concordano con il sostenere che non si tratti di una vera e propria religione ma semplicemente di un credo, di un fenomeno, avente come pilastro fondamentale la negazione del Cristianesimo, e dunque per questo non facilmente definibile.
Il graduale propagarsi di questi movimenti ha prodotto un nuovo status religio in diverse parti del mondo, in grado di creare un vero ordinamento a tutela degli adepti. È proprio la figura del demonio ad essere utilizzata talvolta come scusante riguardo alla commissione di efferati crimini; diversi sono infatti i criminali seriali (basti pensare a Richard Ramirez) che dichiarano o hanno dichiarato di aver agito in nome e per conto di un demonio.
Ma l’agito violento e considerevolmente deviante di alcuni criminali è davvero ricollegabile all’influenza dei demoni e del satanismo più in generale, o vi sono meccanismi mentali ben superiori della semplice analogia con Satana?
I diversi tipi di satanismi
Nel corso del tempo sono state diverse le sette createsi con l’intento, da parte di chi vi aderiva, di giustificare il proprio modus operandi violento e deviante. Oggi è presente una vera e propria classificazione di tali movimenti satanisti, ognuno dei quali con delle specifiche caratteristiche:
• Satanismo acido o giovanile: gli aderenti alle sette di questo tipo prediligono essenzialmente l’utilizzo di droghe e la commissione di azioni violente; non si tratta di una vera setta satanica, ma comprende tutti quei gruppi non strutturati che si ispirano, seppur parzialmente, a Satana. La quantificazione di questi gruppi è difficilmente conoscibile. Gli adepti principali sono rappresentati spesso da ragazzi tossicodipendenti e con deficit mentali, senza alcuna prospettiva futura e con una forte tendenza alla trasgressione ed alla profanazione di luoghi sacri.
• Satanismo tradizionalista: nato storicamente in età medioevale, riconosce la Bibbia e il cristianesimo, seppur la figura del demonio sia ritenuta l’unica via di salvezza possibile in una visione del mondo anticristiana ed immorale.
• Satanismo razionalista: non vi è alcuna credenza relativa alle divinità (l’unica divinità presente è l’uomo), ma la convinzione che nella società odierna, capace di togliere all’uomo ogni valore, gli unici valori giusti sono quelli riconducibili a Satana.
• Luciferismo: questo movimento satanista, di radici antichissime, non vede la figura del demonio come unico principio del male, ma vi è una venerazione di Lucifero come “il portatore di luce” contrapposto alla figura di Dio e dunque complementare ad esso. I Luciferiani non si considerano satanisti poiché ripudiano la classica figura di Satana.
Criminali satanisti e sette demoniache
La molteplicità dei serial killer aderenti alle sette sataniche, ha prodotto diverse “scuole di pensiero”, influenzando gli adepti a tal punto da farne dei veri e propri servi, aventi come unica ragione di vita la figura del demonio:
• La Famiglia di Manson: questa setta è sicuramente riconducibile al satanismo acido o giovanile, poiché possedente una natura pseudo-satanica ed una ritualità direttamente collegata all’utilizzo di droghe. Proprio il satanismo giovanile, diverso dal satanismo adulto più quantificabile, è il più diffuso e racchiude per la maggiore minorenni. Charles Manson, durante i suoi lunghi tragitti, era solito riunire gruppi di giovani hippies, ragazzi dediti all’uso di droghe e alla commissione di piccoli furti. Seppur dotato di una personalità mediocre, la migrazione della Famiglia da gruppo hippies a setta satanica è proprio da ricercarsi nella sua figura. Il delitto più famoso della Famiglia Manson è il tristemente noto omicidio di Sharon Tate e dei suoi ospiti nella villa di Cielo Drive, il 9 agosto 1969.
• Anton LaVey e la Chiesa di Satana: guidato da una forte condivisione di materie occultiste quali la demonologia, LaVey, convinto satanista tradizionalista, è da considerarsi il fondatore della Chiesa di Satana nel 1966; diverse sono state le sue pubblicazioni, tra cui la Bibbia di Satana e la liturgia delle messe nere. La grande ascesa della Chiesa di Satana si verificò durante tutto il corso degli anni ’70: diverse furono infatti le sedi distaccate, chiamate “grotte”, che vedevano sempre più giovani aderirvi alla ricerca di droghe facili e di amore libero.
• Aquino e il tempio di Set: in principio aderente alla Chiesa di Satana e braccio destro di LaVey, Aquino ne prenderà presto le distanze per via delle differenti vedute con lo stesso LaVey, e fonderà il Tempio di Set (egli è convinto che Satana gli si sia rivelato con il nome di “Set”), portando con se numerosi aderenti dalla Chiesa di Satana. Autore del libro Magia nera in teoria e pratica, egli descriverà minuziosamente la sua concezione di messa nera e di sacrifici umani o animali. Attualmente il Tempio di Set è considerata la maggior organizzazione satanista su scala mondiale, ed è riconducibile alle correnti inerenti il satanismo tradizionalista.
Conclusioni
Come abbiamo visto, la molteplicità di sette sataniche esistenti ha prodotto di riflesso una letteratura, talvolta scritta dagli stessi padri fondatori, relativa alle dinamiche specifiche del satanismo e dei demoni.
Tali mentalità deviate, oltre ad avere un’attrazione verso il concetto di Male o Satana, nella maggior parte dei casi erano propense ad aderirvi poiché considerati luoghi “liberi” sia per ciò che concerne l’uso di droghe sia riguardo il concetto di amore, due parametri che occorreva rispettare se si volevano convincere i giovani ragazzi ad aderire. È evidente come alcuni fondatori di questi movimenti, come lo stesso Charles Manson, siano riusciti a far presa su un numero sempre più crescente di giovani, non soltanto grazie al “fascino del Demonio”, ma soprattutto grazie alla loro capacità demagogica agente in maniera tale da far fare alle deboli menti degli adepti, ciò che si voleva. Il Male ma più in generale la demonologia, rappresentando il proibito e lo scorretto, attirano a se quelle personalità propense proprio a ricercarvi in esso una valvola di sfogo capace di colmare i propri disagi interiori.
Si può considerare in definitiva la scelta di figure demoniache e il loro sapiente utilizzo, adoperate dai serial killer, come un mezzo capace di assoggettare il maggior numero di persone, reclutate con lo scopo di renderle succubi di un credo.
[In cover un frame di Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick – 1999]
