<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cannibalismo Archivi | PROFILI CRIMINALI</title>
	<atom:link href="https://profilicriminali.it/tag/cannibalismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://profilicriminali.it/tag/cannibalismo/</link>
	<description>La vera faccia del crimine</description>
	<lastBuildDate>Sun, 17 Mar 2019 10:19:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://profilicriminali.it/wp-content/uploads/2018/02/cropped-profili-criminali-img-fb-32x32.png</url>
	<title>cannibalismo Archivi | PROFILI CRIMINALI</title>
	<link>https://profilicriminali.it/tag/cannibalismo/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Armin Meiwes, il cannibale di Rothenburg</title>
		<link>https://profilicriminali.it/2019/03/17/armin-meiwes-cannibale/</link>
					<comments>https://profilicriminali.it/2019/03/17/armin-meiwes-cannibale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Castronuovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Mar 2019 10:18:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Profiling]]></category>
		<category><![CDATA[Armin Meiwes]]></category>
		<category><![CDATA[cannibalismo]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi psicologici dei serial killer]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://profilicriminali.it/?p=712</guid>

					<description><![CDATA[<p>È il 2006 quando nel tribunale di Kassel in Germania, seduto nel posto riservato agli imputati, si trova Armin Meiwes</p>
<p>L'articolo <a href="https://profilicriminali.it/2019/03/17/armin-meiwes-cannibale/">Armin Meiwes, il cannibale di Rothenburg</a> proviene da <a href="https://profilicriminali.it">PROFILI CRIMINALI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È il 2006 quando nel tribunale di Kassel in Germania, seduto nel posto riservato agli imputati, si trova <strong>Armin Meiwes</strong> che con sguardo freddo e calcolatore ascolta la sentenza del giudice. Egli non si scomporrà neanche quando emergeranno dettagli aberranti circa le metodologie di uccisione, ma anzi durante tutta la lettura, sembra non battere mai gli occhi e trattenere a stento il sorriso. Quello stesso sorriso apparso nei giorni precedenti nei principali media tedeschi accanto alla scritta “<strong>cannibale</strong>”.</p>
<h2><strong>Vita di Armin Meiwes</strong></h2>
<p>Armin nacque il primo dicembre del 1961 ad Essen. <strong>Ragazzino timido ed insicuro, visse un’infanzia particolarmente difficile, turbata non solo dai compagni di scuola che lo isolavano a causa della sua timidezza, ma anche da una situazione familiare disgregata</strong>. Egli è il terzogenito del terzo matrimonio della madre, la signora Waltraud; il padre invece, un poliziotto descritto dallo stesso Meiwes come un eroe da ammirare, fu per lungo tempo l’unica ancora di salvezza del ragazzo che grazie proprio alla vicinanza del genitore mantenne una perfetta integrità mentale. La stessa che iniziò a sgretolarsi quando <strong>nel dicembre del 1970 il padre, dopo l’ennesima lite con la signora Waltraund, decise di andare via di casa lasciando il piccolo Armin da solo</strong>.</p>
<p>Tale perdita segnò profondamente il ragazzo che <strong>rimasto totalmente solo senza alcun amico e con i suoi fratellastri ormai grandi, iniziò a rifugiarsi nel proprio mondo delle fantasie creandosi anche un amico immaginario di nome Franck</strong>. Seppur le<span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.studiosalem.it/pensiero-magico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> fantasie durante l’infanzia di un bambino</a></span> siano un fatto abbastanza comune e talvolta importante per un corretto sviluppo psicofisico, le fantasie di Armin erano molto diverse e con chiare tendenze alla necrofilia (iniziò infatti a <strong>sviluppare una profonda ossessione per la favola di Hansel e Gretel, eccitato dall’idea che il piccolo Hansel ingrassasse per esser cucinato</strong>).</p>
<p>Compiuti 16 anni, il ragazzo si trasferì in una casa di campagna nei pressi di Rothenburg con la madre. Ma l’<strong>atteggiamento iperprotettivo di quest’ultima nei confronti del giovane Armin</strong>, soprattutto dopo l’abbandono del padre, produssero un’effetto contrario sul ragazzo che si dimostrava sempre più solo ed insicuro. La donna, fortemente autoritaria e possessiva, pretendeva non solo di accompagnare il figlio alle esercitazioni militari, ma di essere presente anche durante gli appuntamenti che lo stesso riusciva a procurarsi con delle ragazze.</p>
<h2><strong>La nascita del cannibale</strong></h2>
<p>Ma fu <strong>dopo la morte della madre</strong>, avvenuta nel 1999, che Armin iniziò a manifestare le sue fantasie più nascoste. Nella più totale solitudine egli iniziò infatti ad appassionarsi al mondo dell’informatica fino a divenirne un esperto e a trascorrere la maggior parte del suo tempo al PC. L’uomo, scopertosi bisessuale, inizia inoltre a sviluppare un <strong>forte interesse per i libri sul cannibalismo e per le biografie dei criminali più cruenti della storia</strong>, cercando delle emozioni in comune con loro.</p>
<p>Sul suo computer egli <strong>inizia a raccogliere dalla rete video ed immagini reali di corpi smembrati, incidenti e torture di ogni genere</strong>, oltre a possedere una intera enciclopedia digitale sull’anatomia umana. Ma ben presto l’uomo si accorgerà di non essere il solo con tali passioni; dai forum che frequenta su Internet si renderà conto infatti che <strong>molti utenti con cui entra in contatto quotidianamente, postano contenuti riguardanti l’antropofagia o la vorarefilia</strong> (parafilia legata al desiderio di essere mangiati o di osservare chi mangia).</p>
<p>Anche i contenuti postati dallo stesso Armin posseggono tali disturbati caratteri sessuali, ma nello specifico i<strong>l desiderio dell’uomo è quello di poter mangiare qualcuno che sia consenziente</strong>, poiché trattenere una vittima contro la sua volontà non avrebbe dato senso a tutto il rituale. Furono molti gli utenti che risposero agli annunci di Meiwes disposti realmente ad essere mangiati ma tuttavia, una volta posti di fronte ai vari attrezzi da macello che servivano all’uomo per procedere, presi dal panico preferivano non continuare.</p>
<p>Soltanto nel febbraio del 2001 ad uno di tali annunci rispose un ingegnere di Berlino, il quarantunenne <strong>Bernd Jurgen Brandes</strong>, ossessionato dall’idea di essere mangiato.</p>
<p>Dopo le numerose email scambiate per conoscersi, i due riuscirono ad instaurare gradualmente un rapporto più intimo fino a procedere al vero e proprio atto, tenutosi il 9 marzo del 2001.</p>
<p>Dopo aver passato il pomeriggio pianificando ogni minimo particolare, i due si recarono al secondo piano, ove Armin possedeva tutti gli strumenti per tagliare e tritare la carne, in quella stanza che lui chiamava “Mattatoio”.</p>
<p>Tutta la procedura relativa all’uccisione e allo smembramento dell’uomo furono impresse in una video cassetta di due ore, visionata anche durante il processo.</p>
<p>Il corpo sezionato dell’ingegnere Brandes fu consumato nei mesi a venire da Meiwes.</p>
<h2><strong>L’arresto ed il processo</strong></h2>
<p><strong>Dieci mesi dopo l’uccisione di Brandes, la polizia fece irruzione nella casa di Armin, grazie alla segnalazione di un utente di uno dei forum che frequentava abitualmente e in cui aveva sostenuto di aver mangiato carne umana</strong>.</p>
<p>Il processo si tenne nel bel mezzo di una bufera mediatica, poiché in Germania il <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://profilicriminali.it/tag/cannibalismo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">delitto di cannibalismo</a></span> non esiste e perché la difesa faceva proprio leva sul fatto che la vittima fosse consenziente. <strong>Dopo una lunga battaglia legale, e dopo aver ascoltato il parere di numerosi psicologi, l’uomo fu giudicato capace di intendere e di volere e condannato all’ergastolo nel 2006</strong> per omicidio a sfondo sessuale e disturbo del riposo dei morti.</p>
<p>Oggi Armin Meiwes si trova nella prigione di Kassel e, ironia della sorte, è diventato vegetariano.</p>
<h2><strong>Profilo psicologico</strong></h2>
<p>Dalla biografia dell’uomo si può evincere che, oltre alla possessione di <strong>diverse forme di parafilie</strong>, da un punto di vista psicoanalitico nel suo inconscio fossero presenti <strong>fantasie antropofaghe, immagini crudeli e orribili ben celate all’interno della zona d’Ombra grazie al proprio Io adolescenziale</strong>, ma emerse successivamente sia a causa dell’abbandono del padre che dell’eccessiva presenza della madre. Questo evidenzia ancora una volta come <strong>un non salubre ambiente familiare vissuto dal bambino ed altresì una incorretta presenza di una delle due figure genitoriali di riferimento, aumentino di molto il rischio di sviluppare personalità devianti</strong>.</p>
<p>L’unione di tali disturbate immagini con altre figure più sublimi riguardanti l’amore e l’attrazione fisica per il prossimo, crearono in <strong>Armin Meiwes</strong> infatti un dualismo in cui il massimo piacere sessuale sarebbe solo e soltanto derivato proprio dalla consumazione delle carni della vittima.</p>
<p>L'articolo <a href="https://profilicriminali.it/2019/03/17/armin-meiwes-cannibale/">Armin Meiwes, il cannibale di Rothenburg</a> proviene da <a href="https://profilicriminali.it">PROFILI CRIMINALI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://profilicriminali.it/2019/03/17/armin-meiwes-cannibale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crimini e cannibalismo</title>
		<link>https://profilicriminali.it/2018/10/15/cannibalismo/</link>
					<comments>https://profilicriminali.it/2018/10/15/cannibalismo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmela Marucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 14:53:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[cannibalismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://profilicriminali.it/?p=531</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo articolo si affronteranno gli scenari più cruenti di alcuni crimini ai quali si aggiunge la presenza del cannibalismo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://profilicriminali.it/2018/10/15/cannibalismo/">Crimini e cannibalismo</a> proviene da <a href="https://profilicriminali.it">PROFILI CRIMINALI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo si affronteranno gli scenari più cruenti di alcuni crimini ai quali si aggiunge la presenza del cannibalismo. Nonostante il ripetersi dei crimini più comuni, questi possono diventare ancora più degradanti di quanto ci si aspetti, quando all’omicidio si unisce una pratica antropofagica. Infatti vi è una differenza tra un serial killer e un “serial killer cannibale” i primi, in genere, progettano l’omicidio e uccidono con rapidità, i secondi invece sono più violenti ed spietati.</p>
<p>Il cannibalismo è quella pratica per cui si mangia la carne degli stessi simili e nel caso degli esseri umani, si parla di <strong>antropofagia.</strong> Nella antichità era un rito o una <strong>pratica culturale in diverse civiltà. </strong> Al giorno d&#8217;oggi il cannibalismo è considerato una malattia strettamente legata ad un disturbo sessuale, alla parafilia. Il DSM V con il termine parafilia fa rifermento a “qualsiasi intenso e persistente interesse sessuale diverso dall&#8217;interesse sessuale per la stimolazione genitale o i preliminari sessuali con partner umani fenotipicamente normali, fisicamente maturi e consenzienti”.</p>
<p>Il cannibalismo è un fenomeno che è stato studiato sempre da un punto di vista psicologico e biologico, tuttavia esso è una pratica che può essere analizzata da altri punti di vista. Un esempio a tal riguardo ce lo offre uno studio americano condotto da Joel Norris (1989), il quale ha evidenziato che alla base delle pulsioni omicide, vi possa essere una disfunzione dell’ipotalamo che destabilizzerebbe il sistema ormonale alterando la capacità del cervello di misurare le emozioni.</p>
<p>Gli studi concernenti il fenomeno del cannibalismo ha ricevuto importanti contributi dalla psicoanalisi. Freud nel suo “Totem e Tabù” sosteneva che l’antropofagia sarebbe un problema legato alla fase orale, fase che come tutte le altre, ciascun individuo deve attraversare ed elaborare altrimenti non vi sarebbe una corretta elaborazione e si potrebbero presentare, in età adulta, dei comportamenti bizzarri e inappropriati</p>
<p>Il cannibalismo può essere suddiviso fondamentalmente in tre categorie:</p>
<ul>
<li>cannibalismo energetico: come parte di un rituale;</li>
<li>cannibalismo per sopravvivenza: necessità in condizioni estreme;</li>
<li>cannibalismo profano: all’interno del quale è possibile distinguere il cannibalismo psicopatologico, causata da una patologia mentale e il cannibalismo criminale che è dovuto ad una scelta cosciente, da parte dell’assassino, di contravvenire ad un tabù sociale (Camerani, 2010).</li>
</ul>
<p>Focalizzandoci sulla pratica cannibalica di tipo criminale, è possibili constatare che essa sembra stretta amica delle perversioni, che ha come carattere principale l’eccitazione sessuale e porta il carnefice a possedere e assorbire la sua vittima, la quale è oggetto delle sue pulsioni in tutto e per tutto, fino al punto di farla diventare parte di sé. (Strano M., 2003). I <strong>“Killer cannibali”</strong> agiscono presi da un impulso che non sanno gestire e comandare. Questo tipo di comportamento patologico ha la stessa radice di un qualsiasi comportamento affettivo che, mentre nella persona normale si esaurisce in una semplice e naturale forma di affetto (come un bacio) in un individuo con disturbi mentali diventa un bisogno associato alla sfera sessuale.</p>
<p>Molti sono gli omicidi seriali dove l’antropofagia ha svolto è protagonista. Di seguito vengono proposti alcuni serial “killer cannibali” (<a href="http://www.serialkillers.it">www.serialkillers.it</a>):</p>
<ul>
<li>Rivolgendo l’attenzione ad episodi accaduti nel nostro Paese, la prima serial killer cannibale fu una donna di Correggio (RE), Leonarda Cianciulli, che tra il 1931 e il 1941, uccise tre donne, le smembrò e le disciolse in soda caustica per farne del sapone, mentre con le restanti parti, le ossa e il sangue, realizzò dei dolci per offrirli ai suoi ospiti. Più recente invece (2013) è il caso di un quarant’enne di Salerno, con evidenti turbe psichiche, che ha fatto a pezzi la madre disponendo i suoi resti nel frigorifero.</li>
</ul>
<p>Famosi casi di serial Killer nel resto del mondo sono:</p>
<ul>
<li>il cannibale di Milwaukee<strong> Jeffrey Dahmer</strong>: colpevole di diciassette omicidi e quindici capi d’imputazione tra il 1978 e il 1991. I suoi metodi erano particolarmente violenti: violenza sessuale, necrofilia, cannibalismo, e squartamento. Le vittime degli omicidi erano prevalentemente uomini e ragazzi omosessuali di origine afroamericana o asiatica. Le vittime venivano narcotizzate e strangolate, a volte subivano atti di necrofilia, ed infine venivano squartati oppure sciolti nell’acido.</li>
<li><strong>Alberth Fish</strong>: famoso per la sua efferatezza negli omicidi, torturava, uccideva e mangiava i bambini. Molestò 400 bambini e ne uccise più di 100, quasi tutti afroamericani.</li>
<li><strong>Tsutomu Miyazaki</strong>: conosciuto come Dracula e l&#8217;assassino di bambine fu un serial killer giapponese. Tra il 1988 e il 1989 mutilò e uccise 4 bambine violentando poi i cadaveri e bevendo il loro sangue. Miyazaki si divertiva continuando ad affliggere dolore alle famiglie delle vittime, mandando delle lettere in cui descriveva tutte la barbarie che aveva fatto alle loro figlie.</li>
<li><strong>Issei Sagawa</strong>: anch’esso di origine giapponese era ossessionato da una donna. Quando venne rifiutato le sparò e si meravigliò del piacere che aveva provato. Finalmente la donna era completamente sua, iniziò così con asportarle il seno e il naso per mangiarli.</li>
<li>Il cannibale di Rotenburg,<strong> Armin Meiwes</strong>: mise in rete un inserzione in cui chiedeva la disponibilità di uomini disposti a farsi cannibalizzare. Fu contattato da una vittima che lo desiderava, omossessuale coprofago, e afflitto da turbe psichiche. Meiwes gli somministrò una  alta dose di sonniferi e gli mutilò il pene, questo fu mangiato da entrambi, finché l’uomo non morì dissanguato. In seguito fu fatto a pezzi e messo in congelatore come pezzi di carne di animale.</li>
<li><strong>Enriqueta Marti</strong>: una delle criminali più tremende e crudeli della storia della Spagna. Era una fattucchiera e vendeva medicinali alla Barcellona bene. Gli ingredienti che usava i suoi rimedi sono stati realizzati con i resti dei bambini uccisi, come grasso, sangue, capelli. La donna morì per mano dei suoi compagni di prigionia un anno e tre mesi dopo il suo arresto.</li>
<li>Il cannibale di Rostov<strong>, Andrej Romanovic Chikatilo</strong>: sua madre all’età di 5 anni raccontò al figlio che, nel 1934, durante la carestia, un suo cugino era scomparso ed era stato mangiato dagli abitanti del villaggio.. Questa immagine di cannibalismo, unita alle frequenti scene di cadaveri insanguinati o smembrati lasciati per strada a causa della seconda guerra mondiale, segneranno pesantemente la psiche del bambino Andrej. Cambia molti lavori fino ad arrivare a fare l’insegnante, dove scopre le sue perversioni, un giorno mentre picchiava una bambina, con l’aumentare delle urla lui eiacula, e da allora continua sempre più nel suo intento. Nel 1978 Andrej incontrò casualmente per strada una bambina di 9 anni e la convinse a fare sosta a casa sua, venne violentata e alla vista del sangue per la perdita forzata della verginità della piccola vittima, Andrej raggiunge il suo primo vero orgasmo. Ma non essendo ancor soddisfatto, comincia a pugnalarla ripetutamente, squarciandole l&#8217;addome e devastandole l&#8217;area intorno agli occhi (secondo la credenza popolare russa di quei tempi, negli occhi di una vittima rimaneva impresso il volto dell&#8217;aggressore). Questo è solo l’inizio dei suoi omicidi, il 14 ottobre il giudice Leonid Akubzhanov dichiara Chikatilo colpevole di 52 omicidi ed una serie di atti di libidine.</li>
</ul>
<p>Il cannibalismo è un tema che da sempre suscita una grande curiosità, ne è una dimostrazione il fatto che si continua a parlare dell’argomento tramite le produzioni cinematografiche, gli scritti, i libri e le pubblicazioni.</p>
<hr />
<pre>Fonti:
• Norris Joel. Stock Image Serial Killers. Published by Anchor Books: Doubleday, New York, London, Toronto, Sydney, &amp; Auckland 1989.
• Strano M., Manuale di criminologia clinica, SEE Editrice Firenze, 2003.
• <a href="http://www.serialkillers.it">www.serialkillers.it</a></pre>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://profilicriminali.it/2018/10/15/cannibalismo/">Crimini e cannibalismo</a> proviene da <a href="https://profilicriminali.it">PROFILI CRIMINALI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://profilicriminali.it/2018/10/15/cannibalismo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
