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	Commenti per PROFILI CRIMINALI	</title>
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	<description>La vera faccia del crimine</description>
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		<title>
		Commenti su Assassini si nasce? La Triade di Macdonald di Katia		</title>
		<link>https://profilicriminali.it/2019/10/04/triade-di-macdonald/#comment-1071</link>

		<dc:creator><![CDATA[Katia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2024 13:41:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dott Castronuovo, vorrei gentilmente chiederLe dove se, e come, è possibile consultare il suo parere in merito al caso di Erba.
La ringrazio anticipatamente per la Sua risposta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dott Castronuovo, vorrei gentilmente chiederLe dove se, e come, è possibile consultare il suo parere in merito al caso di Erba.<br />
La ringrazio anticipatamente per la Sua risposta</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Commenti su Il femminicidio come fenomeno sociale da combattere di Miolì Chiung		</title>
		<link>https://profilicriminali.it/2018/03/10/femminicidio/#comment-978</link>

		<dc:creator><![CDATA[Miolì Chiung]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2023 17:24:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://profilicriminali.it/?p=208#comment-978</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://profilicriminali.it/2018/03/10/femminicidio/#comment-976&quot;&gt;Lidia&lt;/a&gt;.

Buonasera, il fenomeno va valutato più ad ampio raggio e non solo prendendo in considerazione solo il territorio italiano. Nel mondo sono state circa 89.000 le donne e le ragazze uccise intenzionalmente nel 2022, secondo quanto scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine (UNODC) e l’UN Women, nel rapporto presentato il 22 novembre, intitolato “Gender-Related Killings of Women and Girls (Femicide/Feminicide)”. Il 55% di tutti gli omicidi è stato commesso da partner o familiari. In Italia il fatto nella maggior parte siano uomini caucasici è dettato dal fatto che la nostra popolazione è composta da una prevalenza di uomini caucasici. Il femminicidio non è una questione di etnia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://profilicriminali.it/2018/03/10/femminicidio/#comment-976">Lidia</a>.</p>
<p>Buonasera, il fenomeno va valutato più ad ampio raggio e non solo prendendo in considerazione solo il territorio italiano. Nel mondo sono state circa 89.000 le donne e le ragazze uccise intenzionalmente nel 2022, secondo quanto scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine (UNODC) e l’UN Women, nel rapporto presentato il 22 novembre, intitolato “Gender-Related Killings of Women and Girls (Femicide/Feminicide)”. Il 55% di tutti gli omicidi è stato commesso da partner o familiari. In Italia il fatto nella maggior parte siano uomini caucasici è dettato dal fatto che la nostra popolazione è composta da una prevalenza di uomini caucasici. Il femminicidio non è una questione di etnia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Il femminicidio come fenomeno sociale da combattere di Lidia		</title>
		<link>https://profilicriminali.it/2018/03/10/femminicidio/#comment-976</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lidia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2023 14:23:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno,
la maggior parte degli assassini sono soggetti caucasici  di nazionalità italiana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
la maggior parte degli assassini sono soggetti caucasici  di nazionalità italiana.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Nella mente dei criminal profiler. Chi sono e cosa fanno i cosiddetti mindhunters di ELVIS		</title>
		<link>https://profilicriminali.it/2019/12/05/mindhunters-profiling/#comment-960</link>

		<dc:creator><![CDATA[ELVIS]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2023 07:33:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se una persona  legge che le patologie da voi descritte lui ne è affetto ho comunque gli elo anno scritto sulla sua cartella clinica come si deve comportare ? Cioè le sua domanda sono un potenziale serial killer anche se lui non si riconosce affetto da tali malattie mentali CHE GLI SONO stati attribuite e che lui era convinto che lo facessero apposta per farlo stare in un carcere dove ci sono veri pericolosi sociali con una storia alle spalle di omicidi e di  violenza sessuale sia su minori ché su donne e uomini.
 Poi Dopo anni di galera senza aver commesso nesun reato ne grave ne Piccoli reati  e  dopo più di 15 Anni ad un&#039;altra visita da parte di di criminologi e psichiatri e psicologi in tutta un&#039;altro posto non piu in carcere ma in un ospedale psichiatrico proprio per essere sicuro di non essere affetto da nessuna mallatia ha lui attribuita e stato riconosciuto non affetto da  queste Malattia mentali  può denunciare ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se una persona  legge che le patologie da voi descritte lui ne è affetto ho comunque gli elo anno scritto sulla sua cartella clinica come si deve comportare ? Cioè le sua domanda sono un potenziale serial killer anche se lui non si riconosce affetto da tali malattie mentali CHE GLI SONO stati attribuite e che lui era convinto che lo facessero apposta per farlo stare in un carcere dove ci sono veri pericolosi sociali con una storia alle spalle di omicidi e di  violenza sessuale sia su minori ché su donne e uomini.<br />
 Poi Dopo anni di galera senza aver commesso nesun reato ne grave ne Piccoli reati  e  dopo più di 15 Anni ad un&#8217;altra visita da parte di di criminologi e psichiatri e psicologi in tutta un&#8217;altro posto non piu in carcere ma in un ospedale psichiatrico proprio per essere sicuro di non essere affetto da nessuna mallatia ha lui attribuita e stato riconosciuto non affetto da  queste Malattia mentali  può denunciare ?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Esiste un reale rapporto tra malattie mentali e criminalità? di Un tavolo sulla psichiatria dopo l’omicidio Capovani - Gente e Territorio		</title>
		<link>https://profilicriminali.it/2018/08/13/rapporto-tra-malattie-mentali-e-criminalita/#comment-849</link>

		<dc:creator><![CDATA[Un tavolo sulla psichiatria dopo l’omicidio Capovani - Gente e Territorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 12:56:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://profilicriminali.it/?p=398#comment-849</guid>

					<description><![CDATA[[&#8230;] agosto 2018 su Profilicriminali.it, Esiste un reale rapporto tra malattie mentali e criminalità?, https://profilicriminali.it/2018/08/13/esiste-un-reale-rapporto-tra-malattie-mentali-e-criminalita/, che prende a riferimento gli studi effettuati da Desjarlais, Eisenberg, Good, Kleinmann nel 1995 e [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] agosto 2018 su Profilicriminali.it, Esiste un reale rapporto tra malattie mentali e criminalità?, <a href="https://profilicriminali.it/2018/08/13/esiste-un-reale-rapporto-tra-malattie-mentali-e-criminalita/" rel="ugc">https://profilicriminali.it/2018/08/13/esiste-un-reale-rapporto-tra-malattie-mentali-e-criminalita/</a>, che prende a riferimento gli studi effettuati da Desjarlais, Eisenberg, Good, Kleinmann nel 1995 e [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su La strage del furioso: il fenomeno dei &#8220;mass murderer&#8221; di Amleto del XXI° sec - Norman Bates - Patrick Bateman - Mondo Marcio - Mr. Sophistication - Mr. Trivari		</title>
		<link>https://profilicriminali.it/2019/02/21/omicidi-di-massa-mass-murderer/#comment-795</link>

		<dc:creator><![CDATA[Amleto del XXI° sec - Norman Bates - Patrick Bateman - Mondo Marcio - Mr. Sophistication - Mr. Trivari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2023 21:34:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Voglio essere il primo e lo penso da tempo.
Temo qualcuno lo farà prima di me e questo mi mette fretta e disagio.
Se non sarò il primo che senso avrà tutto il resto?
Quale scopo avrebbe la vita mia?
Vivere o non vivere? Questo è il dilemma vero.
- Amleto del XXI° secolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio essere il primo e lo penso da tempo.<br />
Temo qualcuno lo farà prima di me e questo mi mette fretta e disagio.<br />
Se non sarò il primo che senso avrà tutto il resto?<br />
Quale scopo avrebbe la vita mia?<br />
Vivere o non vivere? Questo è il dilemma vero.<br />
&#8211; Amleto del XXI° secolo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Effetto Mandela: falsi ricordi o realtà parallele? di Giuseppe M		</title>
		<link>https://profilicriminali.it/2019/10/18/effetto-mandela/#comment-793</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe M]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 07:41:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sarei curioso di capire se l&#039;effetto in questione possa esser indotto.
A singoli individui o in piccoli gruppi.
Se esistesse la possibilità di dimostrale tale possibilità a seguito di un&#039;azione mirata e premeditata, penso che risonanza avrebbe in ambito legale.
Molte ricostruzioni storiche basate su testimoni perderebbero di validità.
Facci un esempio, le ultime ore di vita di Hitler ed io suo suicidio della consorte sono state ricostruite mediante i diari, i libri basati su testimonianze.
Pensate come la storia cambierebbe...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sarei curioso di capire se l&#8217;effetto in questione possa esser indotto.<br />
A singoli individui o in piccoli gruppi.<br />
Se esistesse la possibilità di dimostrale tale possibilità a seguito di un&#8217;azione mirata e premeditata, penso che risonanza avrebbe in ambito legale.<br />
Molte ricostruzioni storiche basate su testimoni perderebbero di validità.<br />
Facci un esempio, le ultime ore di vita di Hitler ed io suo suicidio della consorte sono state ricostruite mediante i diari, i libri basati su testimonianze.<br />
Pensate come la storia cambierebbe&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Effetto Mandela: falsi ricordi o realtà parallele? di NELSON FRASCAROLO		</title>
		<link>https://profilicriminali.it/2019/10/18/effetto-mandela/#comment-791</link>

		<dc:creator><![CDATA[NELSON FRASCAROLO]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 15:44:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;effetto &quot;Mandela&quot; secondo lei si può indurre?
Sia a singole persone, che a gruppi o sulla massa?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;effetto &#8220;Mandela&#8221; secondo lei si può indurre?<br />
Sia a singole persone, che a gruppi o sulla massa?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Kamikaze, il fenomeno degli uomini-bomba di Giuseppe M		</title>
		<link>https://profilicriminali.it/2019/07/02/uomini-bomba-kamikaze/#comment-790</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe M]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 15:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno Dott. Ventre,

Non sono uno psicologo ma un appassionato di storia, mi permetto un ragionamento sul quale Le chiedo un parere.

Il fenomeno degli attentatori suicidi si lega nell&#039;immaginario pubblico al Vento Divino giapponese, e si estende agli islamici ma non è solo quello.

In asia nella metà del secolo scorso vi furono numerosi esempi di diffuso e massivo uso delle medesime tecniche.
Credo che i numeri di soldati suicidi Cinesi  durante la guerra civile, non sia poi così lontano da quello Giapponese.
Non dimentichiamoci che i Giapponesi combatterono una lunga guerra di occupazione in Cina negli anni 30.
Prima dei piloti suicidi, era prassi normale nell&#039;esercito imperiale giapponese affrontare i carri armati ( in genere sovietici) con fanti suicidi dotati di zaini esplosivi. Tali reparti della morte si gettavano sotto gli scafi e facevano detonare la bomba con un meccanismo a strappo...
Mi domando il senso di saltar in aria con il carro, e non minarlo solamente dando al fante la possibilità di tentare la fuga, avendo poi tutto il tempo di immolarsi in un successivo tentativo?
Nella guerra di liberazione del Vietnam, prima il movimento Viet-Minh contro i Francesi e poi quello Vietcong contro gli USA adotteranno le medesime tecniche ( zaini esplosivi) .
Nella guerra del Vietnam spesso erano donne o persino bambini, è un ricordo comune nei reduci, sia Francesi che USA. Ne ho conosciuti alcuni.
In Platoon di Oliver Stone ( il regista è un veterano del conflitto), si vede una scena di un soldato suicida.
Anche i Vietamiti subiranno seppur in misura minore dei cinesi l&#039;espansionismo nipponico.
Nella Germania Nazista, ci furono dei reparti semi suicidi che dovevano abbattere i bombardieri USA speronandoli, oppure pilotare bombe a razzo. In entrambi i casi pur con un calcolo di probabilità molto basso, il pilota si sarebbe gettato con il paracadute.

Le domande sono due, perché l&#039;organizzazione non lascia una possibilità seppur teorica di sopravvivere?

Vedo analogie fra i contesti sociali, ma mi piacerebbe un suo parere.

Grazie mille per le sue riflessioni.
G.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Dott. Ventre,</p>
<p>Non sono uno psicologo ma un appassionato di storia, mi permetto un ragionamento sul quale Le chiedo un parere.</p>
<p>Il fenomeno degli attentatori suicidi si lega nell&#8217;immaginario pubblico al Vento Divino giapponese, e si estende agli islamici ma non è solo quello.</p>
<p>In asia nella metà del secolo scorso vi furono numerosi esempi di diffuso e massivo uso delle medesime tecniche.<br />
Credo che i numeri di soldati suicidi Cinesi  durante la guerra civile, non sia poi così lontano da quello Giapponese.<br />
Non dimentichiamoci che i Giapponesi combatterono una lunga guerra di occupazione in Cina negli anni 30.<br />
Prima dei piloti suicidi, era prassi normale nell&#8217;esercito imperiale giapponese affrontare i carri armati ( in genere sovietici) con fanti suicidi dotati di zaini esplosivi. Tali reparti della morte si gettavano sotto gli scafi e facevano detonare la bomba con un meccanismo a strappo&#8230;<br />
Mi domando il senso di saltar in aria con il carro, e non minarlo solamente dando al fante la possibilità di tentare la fuga, avendo poi tutto il tempo di immolarsi in un successivo tentativo?<br />
Nella guerra di liberazione del Vietnam, prima il movimento Viet-Minh contro i Francesi e poi quello Vietcong contro gli USA adotteranno le medesime tecniche ( zaini esplosivi) .<br />
Nella guerra del Vietnam spesso erano donne o persino bambini, è un ricordo comune nei reduci, sia Francesi che USA. Ne ho conosciuti alcuni.<br />
In Platoon di Oliver Stone ( il regista è un veterano del conflitto), si vede una scena di un soldato suicida.<br />
Anche i Vietamiti subiranno seppur in misura minore dei cinesi l&#8217;espansionismo nipponico.<br />
Nella Germania Nazista, ci furono dei reparti semi suicidi che dovevano abbattere i bombardieri USA speronandoli, oppure pilotare bombe a razzo. In entrambi i casi pur con un calcolo di probabilità molto basso, il pilota si sarebbe gettato con il paracadute.</p>
<p>Le domande sono due, perché l&#8217;organizzazione non lascia una possibilità seppur teorica di sopravvivere?</p>
<p>Vedo analogie fra i contesti sociali, ma mi piacerebbe un suo parere.</p>
<p>Grazie mille per le sue riflessioni.<br />
G.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Le bestie di Satana: ritualità e violenza di Giuseppe M		</title>
		<link>https://profilicriminali.it/2019/03/19/le-bestie-di-satana/#comment-789</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe M]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 15:19:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[buongiorno Dott.essa Zandonà,
sono di Varese, oggi 45enne.
Ricordo bene questa vicenda, per averla intravista da vicino.
Ricordo di aver incrociato questi ragazzi, mi sovvengono degli episodi legati al Nautilus, locale oggi chiuso ma al tempo di moda.
La mia vita si è sempre svolta nella regolarità, nella legalità lontana da droghe e fatti minimamente vicini a ciò, ci tengo a sottolinearlo.
Il ricordo che ho del gruppo è di una massa di trasandati, spesso in stato di ebrezza se non peggio litigiosi ed attaccabrighe, spesso con chi ritenevano &quot;vittime facili&quot;.
Una sera al Nautilus vi era la &quot;sfida fra band&quot; alcuni di loro suonavano e si presentarono con un brano dal titolo &quot;Baciami Terrore&quot;. Un pezzo hard metal fatto più di latrati che da un vero testo.
Li evitavo più che volentieri, come del resto chi frequentavo.
Ma li ricordo come una &quot;cozzaglia omogenea&quot; i leader carismatici sinceramente non mi hanno lasciato ricordi. Si è spesso scritto che una figura all&#039;interno del gruppo possedesse la capacità per influire sulle volontà del gruppo, che come lei stessa sottolinea era composto da individui facilmente influenzabili.
Sui giornali apparve la notizia di appunti e diari con le istruzioni di tali &quot;sapere&quot;.
Gentilmente, saprebbe descrivere questi meccanismi?
Tali tecniche sono così facilmente reperibili anche da individui che non hanno cultura psicologica?
Un individuo, per sue innate capacità, con qualche buona imbeccata potrebbe ottenere questi risultati?
Oppure in una risposta negativa alle mie domande si cela la prova del cosiddetto anello superiore, il satanismo dei padri?
Grazie per una sua gentile risposta in anticipo.
G.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>buongiorno Dott.essa Zandonà,<br />
sono di Varese, oggi 45enne.<br />
Ricordo bene questa vicenda, per averla intravista da vicino.<br />
Ricordo di aver incrociato questi ragazzi, mi sovvengono degli episodi legati al Nautilus, locale oggi chiuso ma al tempo di moda.<br />
La mia vita si è sempre svolta nella regolarità, nella legalità lontana da droghe e fatti minimamente vicini a ciò, ci tengo a sottolinearlo.<br />
Il ricordo che ho del gruppo è di una massa di trasandati, spesso in stato di ebrezza se non peggio litigiosi ed attaccabrighe, spesso con chi ritenevano &#8220;vittime facili&#8221;.<br />
Una sera al Nautilus vi era la &#8220;sfida fra band&#8221; alcuni di loro suonavano e si presentarono con un brano dal titolo &#8220;Baciami Terrore&#8221;. Un pezzo hard metal fatto più di latrati che da un vero testo.<br />
Li evitavo più che volentieri, come del resto chi frequentavo.<br />
Ma li ricordo come una &#8220;cozzaglia omogenea&#8221; i leader carismatici sinceramente non mi hanno lasciato ricordi. Si è spesso scritto che una figura all&#8217;interno del gruppo possedesse la capacità per influire sulle volontà del gruppo, che come lei stessa sottolinea era composto da individui facilmente influenzabili.<br />
Sui giornali apparve la notizia di appunti e diari con le istruzioni di tali &#8220;sapere&#8221;.<br />
Gentilmente, saprebbe descrivere questi meccanismi?<br />
Tali tecniche sono così facilmente reperibili anche da individui che non hanno cultura psicologica?<br />
Un individuo, per sue innate capacità, con qualche buona imbeccata potrebbe ottenere questi risultati?<br />
Oppure in una risposta negativa alle mie domande si cela la prova del cosiddetto anello superiore, il satanismo dei padri?<br />
Grazie per una sua gentile risposta in anticipo.<br />
G.</p>
]]></content:encoded>
		
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