Disturbi psicologici dei serial killer: la psicopatia
Per psicopatia si intende una anomalia patologica della personalità. Molto spesso, i serial killer soffrono di questo grave disturbo, che li porta a compiere atti antisociali.
In ogni caso, dobbiamo considerare che non tutti i killer mostrano una personalità antisociale. Se, però, si considera un confronto con la popolazione generale, si riesce facilmente a capire come questi soggetti siano in numero maggiore tra coloro che commettono omicidio.
A tal proposito, per capire meglio ciò che vogliamo dire, possiamo utilizzare una frase di Geberth:
“Senza dubbio, non tutti coloro che presentano una personalità antisociale uccideranno, e non tutti gli omicidi seriali sono psicopatici”
La psicopatia
‘Psicopatia‘ è un termine che identifica l’anormalità e la mancanza di rimorso per atti criminali, così come la presenza di bugie croniche, manipolazione e disinvoltura. Le persone che soffrono di questo disturbo psicologico hanno tratti narcisistici, come l’egocentrismo e l’insensibilità.
Ne deriva che queste persone non presentano una giusta moralità. Non hanno, quindi, intenzione di osservare i principi dell’etica comune. Il soggetto psicopatico agisce secondo pensieri egoistici, rispetto alle conseguenze dei propri comportamenti. Non riesce, quindi, a tenere conto dei principi interiori che, normalmente, ci impediscono di tenere delle gravi condotte.
Riconoscere la psicopatia: sintomi
Sono molteplici i sintomi accusati da chi soffre di psicopatia. Riconoscerli è molto importante, anche se non tutte le persone manifestano, ovviamente, gli stessi sintomi. Questi si riferiscono principalmente a tipi di comportamento, come la falsità, l’ipocrisia, l’inaffidabilità, egocentrismo, incapacità di provare amore verso gli altri.
Lo psicopatico è, spesso, dotato di buona intelligenza. Spesso non ha particolari progetti di vita e manca di relazioni interpersonali (non ha amici, non ha un partner).
Esempi di criminali affetti da psicopatia
Esistono molti casi di criminali affetti da psicopatia. Alcuni tra i più terribili e sanguinari sono forse Ted Bundy e John Wayne Gacy.
Ted Bundy è stato un criminale che ha commesso circa 35 omicidi, soprattutto di donne. Era un uomo affascinante e, per questo, riusciva a conquistare le sue vittime, attirando la loro attenzione, per poi aggredirle e stuprarle. Successivamente, era solito ritornare nel luogo del delitto per avere rapporti sessuali con i cadaveri delle donne in decomposizione. Spesso decapitava le vittime, conservandone le teste.
L’altro, John Wayne Gacy, è stato autore di 33 omicidi, le cui vittime erano tutte adolescenti. Era un tipo socievole e sembrava davvero insospettabile. È stato poi condannato a morte con l’iniezione letale nel 1994. Così come l’altro, aveva un quoziente intellettivo superiore alla norma. Oltre alla presenza di psicopatia, aveva un disturbo di personalità e disturbo antisociale, assieme a sadismo e omofobia interiorizzata, nonostante fosse segretamente omosessuale.
È possibile curare la psicopatia?
Poiché si tratta di un disturbo molto serio, la psicopatia è molto difficile da curare. Può, però, essere prevenuta, soprattutto nei bambini, se si iniziano a vedere alcuni sintomi particolari che potrebbero indurre a pensare di essere in presenza di tale disturbo.
Alcuni affermano che trattare in modo terapeutico la psicopatia non dipende tanto dalla patologia della persona, ma soprattutto dalla convinzione degli stessi terapeuti che si tratti di un disturbo non curabile. Inoltre, alcune ricerche hanno dimostrato che molti psicopatici ricevono diagnosi errate. Per tale motivo, è più difficile che essi ottengano un trattamento personalizzato, dato che spesso i terapeuti sottovalutano la gravità del disturbo.
